Che cosa sono le fonti di energia rinnovabile?

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Le fonti di energia rinnovabile, o fonti energetiche rinnovabili, sono forme di energia che utilizzano le risorse che provengono dalla natura, assicurandone il loro rispetto.

In altri termini, contrariamente a quanto avviene con le fonti di energia non rinnovabili, queste forme di energia non si esauriscono e spesso non tendono a deteriorarne la natura, dal momento che hanno la capacità di essere utilizzate senza danneggiare la loro fonte (si pensi al Sole, o al vento).

Fortunatamente, le fonti di energia rinnovabile sono da tempo entrate a far parte del mix energetico del nostro Paese, finendo con l’acquisire – anno dopo anno – una quota sempre più importante, economica, apprezzata.

Differenze tra fonti di energia rinnovabile e fonti di energia non rinnovabile

Introdotto quanto sopra, dovrebbe già essere piuttosto chiaro quale sia la differenza tra le fonti di energia rinnovabile e quelle di energia non rinnovabile.

Le prime sono infatti quelle che non sono destinate ad esaurirsi. Non tutte le risorse naturali hanno questa caratteristica, considerato che molte di esse non sono rigenerabili per gli impieghi o, magari, non lo sono in tempi compatibili con le necessità di sfruttamento umano.

Inoltre, le fonti di energia rinnovabile sono fonti verdi, in grado di erogare energia pulita con un impatto ambientale minimo rispetto alle fonti di energia non rinnovabile come i combustibili fossili e il nucleare. I primi sono quelli che derivano dalla materia organica sedimentata negli strati terrestri, come il carbone, il gas naturale, il petrolio greggio. La seconda fonte non rinnovabile è legata ai combustibili nucleari e, in particolar modo, dall’uranio.

Le principali fonti di energia rinnovabile

Prima di comprendere quali siano i principali vantaggi delle fonti di energia rinnovabile e come puoi sfruttarle per il tuo appartamento o la tua attività, riassumiamo quali siano le più importanti e ricorrenti.

Energia solare

L’energia solare è sicuramente la più nota fonte di energia verde. Come intuibile, si ottiene dal sole, viene veicolata mediante impianti solari e fotovoltaici, ed è utile per condizionare la temperatura delle unità immobiliari, alimentare elettrodomestici e impianti, riscaldare l’acqua calda sanitaria.

Per ricavare energia elettrica da quella solare i metodi sono principalmente tre:

  1. solare fotovoltaico: la componente principale dell’impianto sono i pannelli fotovoltaici, composti da una serie di celle (fotovoltaiche, appunto) che possono trasformare le radiazioni solari in energia elettrica grazie a un materiale semiconduttore (principalmente, il silicio). Il semiconduttore, colpito dalla luce del solare, può generare un flusso di corrente elettrica grazie al movimento degli elettroni;
  2. solare termico: l’impianto può riscaldare l’acqua calda sanitaria o gli ambienti grazie a un collettore termico che riscalda il liquido termovettore, che si muove all’interno dell’impianto portando calore nelle aree desiderate;
  3. solare termodinamico: la tecnologia integra le caratteristiche di un impianto solare con quelle di una pompa di calore. L’impianto può funzionare durante tutto l’anno e nell’intero arco della giornata grazie alla presenza di una pompa di calore che interviene se l’energia solare non è disponibile.

Nel nostro Paese l’energia solare ha soddisfatto l’8% del fabbisogno elettrico nazionale nel corso del 2021, con un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente. Il solare fotovoltaico in Italia ha un peso del 21,7% nella produzione elettrica da fonti di energia rinnovabile, dietro solamente all’idroelettrico.

Energia idroelettrica

L’energia idroelettrica genera energia elettrica attraverso l’installazione di microgeneratori ad asse verticale e orizzontale che sfruttano la forza dell’acqua.

Per ottenere energia elettrica da quella idrica, si sfrutta il corso d’acqua dei fiumi e il movimento dell’acqua. Gli impianti permettono dunque di convertire l’energia cinetica e il potenziale dell’acqua, in una risorsa elettrica green e a basso impatto ambientale.

In Italia la produzione di energia idroelettrica ha raggiunto livelli di eccellenza divenendo la prima fonte rinnovabile in Italia, tanto da produrre il 41% di tutta l’energia complessiva rinnovabile. Sono quasi 4.300 gli impianti idroelettrici presenti in Italia, con produzione di 46 TWh. L’Italia è al quarto posto in Europa per energia idroelettrica generata

Energia eolica

L’energia eolica è l’energia del vento. Le pale eoliche possono convertire in energia elettrica l’energia meccanica determinata dalla forza del vento, che sposta una massa imponente come quella delle pale degli impianti eolici.

Nel nostro Paese gli impianti di energia eolica sono concentrati soprattutto nel Sud Italia, con il GSE che rammenta come la Puglia offra da sola quasi un quarto della potenza elettrica eolica nazionale, a cui aggiungere un ulteriore 60% suddiviso tra Sicilia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna.

Energia geotermica

L’energia geotermica è una fonte di energia pulita che sfrutta il calore proveniente dalla terra. L’utilizzo di questa fonte di energia verde viene garantito dall’utilizzo di apposite apparecchiature che permettono di beneficiare dello scambio termico del sottosuolo.

Energia da biomassa

L’energia da biomassa sfrutta qualsiasi componente di origine biologica, come le piante e gli animali. Si tratta, peraltro, della forma più ancestrale di energia verde utilizzata dall’uomo nella sua lunga storia.

La produzione di energia da biomassa viene realizzata mediante centrali termoelettriche in cui viene bruciato combustibile per generare calore: l’energia chimica così ottenuta viene trasformata in energia termica per azionare una turbina e, mediante alternatori, energia elettrica.

Per quanto concerne il combustibile utilizzato per produrre energia termoelettrica, è evidente come le centrali possano ben funzionare sia con combustibili fossili che – come da nostro focus odierno – mediante fonti rinnovabili e sostenibili. Nel primo caso avremo a che fare con centrali a carbone, gas o gasolio, mentre nel secondo caso avremo a che fare con centrali a biomassa e biogas, in grado di costituire fonti energetiche pulite e rinnovabili, ideali per promuovere l’economia circolare mediante recupero degli scarti di attività agricole e forestali.

Energia marina

Generata dalle correnti oceaniche, che spostano enormi masse di acqua, l’energia marina viene convertita in energia elettrica dall’installazione di generatori ad asse verticale ed orizzontale.

Le fonti di energia rinnovabile in Italia

Nel nostro Paese le fonti di energia rinnovabile stanno ricoprendo un ruolo di crescente rilievo tanto che, ad oggi, l’Italia è tra i primi posti in Europa per quanto concerne i consumi di energia da tali fonti, con una prevalenza dell’idroelettrico e, a seguire, dal fotovoltaico e dall’eolico.

In tale ambito, le ultime statistiche ufficiali formulate per il nostro Paese sono quelle del GSE al 31 dicembre 2020 (i dati 2021 saranno disponibili solo nel corso dei prossimi mesi), da cui emerge il ruolo di primo piano delle fonti rinnovabili di energia nel panorama energetico italiano.

Fonti rinnovabili di energia nel settore elettrico

A fine 2020 la potenza efficiente lorda dei 949.000 impianti a fonti rinnovabili installati in Italia era pari a 56,6 GW. L’incremento rispetto al 2019 era del 2,0%, legato principalmente alle nuove installazioni di impianti fotovoltaici (+ 785 MW) ed eolici (+ 192 MW).

La produzione di energia elettrica lorda da FER, pari a 116,9 TWh, è in leggero aumento rispetto al 2019 (+ 0,9%), rappresentando il 41,7% della produzione complessiva nazionale. In aumento del 2,5% anche la produzione calcolata con i criteri della Direttiva UE 2009/28 ai fini del monitoraggio dei target UE, per un peso del 38,1% del consumo interno lordo di energia elettrica.

Per quanto concerne i ritmi di produzione, rileviamo rispetto al 2019 un aumento nei comparti del fotovoltaico (5,3%), idroelettrico (2,7%) e bioenergia (0,4%) mentre l’eolico e il geotermico registrano flessioni del – 7,1% e del – 0,8%.

Come già rammentato, la fonte energetica rinnovabile che nel 2020 ha garantito il principale contributo alla produzione complessiva di energia elettrica da fonti di energia rinnovabile è stata quella idroelettrica, per il 40,7% del totale, davanti a quella solare (21,3%), bioenergia (16,8%), eolica (16,0%) e geotermica (5,2%).

Fonti rinnovabili di energia nel settore termico

Nel 2020 circa 20% dei consumi energetici nel settore termico è giunto da fonti rinnovabili. Complessivamente, i consumi di energia termica da FER sono stati pari a 10,4 MTep (circa 435.000 TJ). Di questi, 9,4 Mtep sono consumi diretti delle fonti (si pensi a quelli attraverso caldaie, stufe, camini, ecc.), mentre 1,0 Mtep è rappresentato da consumi di calore derivato (come i sistemi di teleriscaldamento alimentati da biomasse).

La fonte energetica rinnovabile più utilizzata nel settore termico è stata la biomassa solida (6,7 Mtep), usata soprattutto nel domestico sotto forma di legna da ardere o pellet. Rispetto al 2019 si registra infine un calo dei consumi termici complessivi da fonti energetiche rinnovabili (- 2,4%), interessando sia le prestazioni delle pompe di calore (- 0,9%) sia le bioenergie (- 3,0%) che, ulteriormente, le fonti geotermiche (- 7,3%).

Fonti rinnovabili di energia nel settore dei trasporti

L’immissione in consumo di biocarburanti (biodiesel, benzine bio, biometano) nel corso del 2020 è ammontato a 1,5 milioni di tonnellate, per un contenuto energetico di 1,35 Mtep (+ 2,2% sul 2019) se si applicano i criteri di calcolo fissati dall’UE.

Gli impianti fotovoltaici in Italia

Sempre secondo il GSE (ma in questo caso con dati aggiornati al 31 dicembre 2021), nel nostro Paese sono installati 1.016.083 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 22.594 MW. Gli impianti di piccola taglia, intendendo per tali quelli con potenza inferiore o uguale a 20 kW, sono il 93% del totale in termini di numerosità, ma solo il 23% in termini di potenza. La taglia media degli impianti è di 22,2 kW.

Nel corso del 2021 sono stati installati sul territorio 80.491 impianti fotovoltaici, in buona parte di taglia inferiore a 20 kW, per una potenza complessiva di 938 MW. Il 10% della potenza installata nel 2021 è legato a impianti di taglia superiore a 1 MW. Si tenga conto come il numero degli impianti entrati in esercizio nel 2021 sia significativamente maggiore rispetto allo stesso dato dell’anno precedente (+ 44,9%) e come sia positiva anche la variazione della potenza installata (+ 25%).

I dati sulla Sardegna

Per quanto poi concerne la Sardegna, il report afferma come il territorio regionale abbia un peso del 4,1% sul totale italiano per quanto riguarda la numerosità degli impianti installati e come il peso sia del 2,7% se si tengono conto solamente gli impianti che sono stati installati nel corso del 2021.

In ordine provinciale, la provincia di Sassari ha un peso dell’1,1% sul totale degli impianti installati, contro l’1% del Sud Sardegna, lo 0,8% dell’area di Cagliari, lo 0,7% del nuorese e lo 0,5% dell’oristanese. Se si limita la statistica ai soli impianti installati nel 2021 il dato più rilevante è ancora nel sassarese (0,8%), davanti a Cagliari (0,7%), Sud Sardegna (0,5%), Nuoro (0,4%) e Oristano (0,2%).

Spostandoci poi sulle statistiche della potenza energetica installata, la Sardegna ha una quota del totale nazionale pari al 4,4%, che scende al 2,9% se ci si limita alla sola potenza fotovoltaica installata nel corso del 2021.

Anche in questo caso si hanno le statistiche in ordine provinciale, con l’area del sassarese e del cagliaritano in testa (1,1%), davanti allo 0,9% del Sud Sardegna, allo 0,7% del nuorese e allo 0,6% dell’oristanese. Per quanto attiene la sola potenza installata nel 2021, l’area del nuorese assorbe lo 0,9% contro lo 0,8% del sassarese, lo 0,5% del Sud Sardegna e del cagliaritano e lo 0,2% dell’oristanese.

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LA REDAZIONE

Salve a tutti! Sono Oreste Piras, titolare di MP Impianti Tecnologici. Oggi MP Impianti è un'azienda molto apprezzata nel settore pubblico e privato, con un focus sulla consulenza energetica per l'esecuzione di lavori, la fornitura di materiali, la manutenzione e l'assistenza di impianti.
Ho iniziato a fare questo mestiere più di 20 anni fa, quando ho aperto la mia prima azienda. Da allora, mi sono dedicato a imparare tutto quello che potevo sulla produzione di energia: è stato un viaggio incredibile!